Contenuti informativi, non costituiscono raccomandazioni personalizzate né sollecitazione all’investimento.

Come è strutturato il nostro programma

Pensato per fondi previdenziali, casse, assicurazioni e altri soggetti che ragionano su orizzonti multi decennali e devono integrare scenari climatici in processi decisionali già consolidati.
Il nostro programma di lavoro nasce per aiutare investitori di lungo periodo e professionisti del rischio a collegare scenari climatici, percorsi di transizione e decisioni di allocazione senza creare processi paralleli ingestibili. Non offriamo corsi o prodotti formativi strutturati, ma un impianto flessibile che si innesta sulle modalità decisionali già esistenti, con attenzione ai vincoli di mandato, alle richieste regolamentari e al dialogo con stakeholder e organi di governance.
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Modalità con cui possiamo lavorare insieme

Non vendiamo percorsi formativi, ma mettiamo a disposizione un impianto di lavoro che può essere attivato in forme diverse, a seconda delle esigenze di governance e dei team tecnici.

Sessioni operative con i team

Per team tecnici che lavorano quotidianamente su analisi economiche, rischio e sostenibilità, offriamo sessioni di lavoro focalizzate sulla costruzione congiunta della catena che collega scenari climatici, driver macroeconomici e componenti del portafoglio. L’obiettivo è rafforzare un linguaggio comune tra funzioni diverse e individuare i passaggi critici in cui gli scenari cambiano davvero il quadro delle decisioni.

Affiancamento su progetti complessi

Per organizzazioni che stanno affrontando esercizi più ampi su scenari climatici, percorsi di transizione o revisioni di mandato, possiamo affiancare i referenti interni nella fase di impostazione e nel coordinamento tra funzioni. Questo include la definizione del perimetro, la scelta delle fonti di scenario, la strutturazione delle analisi di sensibilità e il collegamento con le esigenze di documentazione verso stakeholder e autorità.

Moduli

Un primo modulo è dedicato a chiarire il punto di partenza: quali decisioni di allocazione sono in discussione, quali vincoli di mandato e di rischio sono più stringenti e quali richieste regolamentari o di stakeholder già incidono sul lavoro. Questo permette di definire in modo condiviso il perimetro entro cui gli scenari climatici devono essere considerati.

Successivamente ci concentriamo sulla scelta delle famiglie di scenari climatici e dei percorsi di transizione più rilevanti per l’organizzazione, chiarendo orizzonti temporali, variabili economiche chiave e livello di dettaglio necessario. L’obiettivo è evitare sia una sovrabbondanza di scenari, sia un’eccessiva semplificazione.

Un modulo specifico è dedicato al collegamento tra scenari climatici e driver economici che i team già utilizzano nelle analisi, come crescita, inflazione, dinamiche settoriali e prezzi dell’energia. Qui lavoriamo per rendere espliciti i passaggi, le assunzioni e i punti in cui i risultati diventano più sensibili alle ipotesi.

Proponiamo poi un lavoro di mappatura degli impatti potenziali sulle diverse componenti del portafoglio, evidenziando dove le esposizioni sono più influenzate da determinati percorsi di transizione o da rischi fisici. Questo aiuta a identificare aree di maggiore attenzione per le discussioni di allocazione.

Un ulteriore modulo riguarda le modalità di restituzione dei risultati ai comitati e agli organi di governance. Esploriamo diversi formati di sintesi, valutando insieme quali supportano meglio il dialogo interno e il confronto con revisori, autorità e altri interlocutori istituzionali.

Infine, lavoriamo sull’integrazione di quanto emerso nei processi ordinari dell’organizzazione, definendo quali passaggi relativi agli scenari climatici devono diventare ricorrenti, con quale frequenza e con quale livello di approfondimento, evitando la creazione di flussi paralleli difficili da sostenere nel tempo.

Lungo tutto il programma manteniamo l’attenzione sui limiti dei dati e delle ipotesi utilizzate, ricordando che gli scenari climatici non sono previsioni ma strumenti per esplorare possibili percorsi. Results may vary e questa consapevolezza viene mantenuta al centro delle discussioni.

Schema di scenari climatici utilizzato in un lavoro di gruppo
Riunione istituzionale con grafici climatici proiettati su schermo

Il percorso per attivare il programma

Per evitare percorsi teorici, preferiamo un cammino scandito da passi chiari che parte dalle decisioni reali e torna ai processi ordinari con strumenti utilizzabili.

Primo confronto sul contesto attuale

Iniziamo con un confronto per comprendere quali decisioni di allocazione sono più rilevanti nel prossimo periodo, quali vincoli di mandato e di rischio contano di più e quali richieste regolamentari o di stakeholder stanno già influenzando il lavoro dei team.

Definizione del perimetro di lavoro

Sulla base di quanto emerso, definiamo insieme il perimetro del lavoro su scenari climatici e percorsi di transizione, scegliendo le fasi del programma più adatte e chiarendo obiettivi, orizzonti temporali e risorse interne coinvolte.

Sviluppo congiunto delle analisi

Lavoriamo con i team per collegare scenari climatici, driver economici e componenti del portafoglio, costruendo analisi e materiali che possano essere discussi in comitato e utilizzati anche per la documentazione verso l’esterno.

Integrazione stabile nei processi interni

Infine, aiutiamo a integrare quanto emerso nei processi ordinari, definendo quali passaggi relativi agli scenari climatici devono diventare ricorrenti e come mantenere il quadro aggiornato senza appesantire il lavoro dei team.

Perché questo impianto

Vantaggi di un programma costruito intorno agli scenari climatici

Il nostro programma di lavoro nasce da confronti con team che devono integrare scenari climatici e percorsi di transizione senza stravolgere processi già consolidati.
01

Partenza dai processi esistenti

Partiamo da ciò che i team stanno già facendo per considerare il rischio climatico e valutiamo insieme dove gli scenari e i percorsi di transizione possono portare chiarezza. Questo evita di introdurre strumenti che restano ai margini del processo e permette di concentrarsi su pochi interventi mirati, coerenti con risorse e vincoli interni.

02

Casi modellati sulla realtà

Utilizziamo esempi costruiti sui casi reali dell’organizzazione, in modo che il collegamento tra scenari climatici, driver economici e decisioni di allocazione sia immediatamente riconoscibile. Questo riduce la distanza tra discussioni teoriche e lavoro quotidiano dei team coinvolti.

03

Materiali orientati alla governance

Aiutiamo a costruire materiali e schemi di sintesi che possano essere utilizzati in comitati, board e confronti con stakeholder, mantenendo la coerenza tra ciò che avviene internamente e ciò che viene comunicato all’esterno.
04

Modularità e adattabilità

Il programma è pensato per essere modulare: possiamo concentrarci solo sulle fasi di impostazione, su esercizi di scenari climatici mirati o sull’allineamento tra analisi e documentazione, a seconda delle priorità dell’organizzazione.

Prossimi passi

Vuoi approfondire come adattare questo programma alla tua realtà

Se il modo in cui trattate oggi scenari climatici e percorsi di transizione non vi soddisfa del tutto, possiamo iniziare con un confronto mirato sul perimetro delle vostre decisioni di allocazione. Da lì, valutiamo insieme quali parti del nostro programma di lavoro hanno più senso per il vostro contesto, senza impegni rigidi o soluzioni precostituite. Past performance doesn't guarantee future results, ma processi più chiari aiutano a sostenere nel tempo le scelte prese.

Team professionale che rivede documenti su scenari climatici

Un primo confronto serve a chiarire le domande che già emergono nei comitati quando si parla di scenari climatici.

Possiamo concentrarci su singole fasi del programma, senza dover attivare l’intero impianto in una volta sola.

Lavoriamo con funzioni finanziarie, rischio, sostenibilità e governance per mantenere il quadro coerente.

Aiutiamo a costruire materiali che possano essere riutilizzati nei processi interni e nella documentazione esterna.

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